giugno 2013

Agroalimentare e internet: un’unione ormai irrinunciabile

Gran parte delle aziende agroalimentari umbre effettua una gestione fai-da-te dei canali di comunicazione online e, pur percependo le opportunità offerte da un utilizzo professionale della rete, non sono disposte a sostenere i costi che tale utilizzo richiederebbe. È quanto emerso dall’indagine “Interconnessioni q. b.: cosa bolle in rete?” presentata giovedì 20 giugno nell’ambito di Big&Small Flash alle Cantine Lungarotti

Quasi la metà degli intervistati, tuttavia, intravede le opportunità offerte dallo spazio web, ma solo in pochi hanno le risorse, le capacità e anche forse l’audacia per intraprendere in modo convinto questa strada.

«Quanto emerso dalla ricerca – ha dichiarato Mauro Loy amministratore unico di Methos – dimostra che Big&Small ha sempre avuto ragione e che il suo ruolo è sempre più fondamentale soprattutto per le piccole e medie imprese che da sole fanno fatica a crescere. Le opportunità offerte dal web sono importanti proprio per le Pmi che per rimanere competitive e catturare i consumatori globali, con il buon e ben fatto tipico del made in Italy, dovranno adottare strategie di digital marketing. Per l’agroalimentare soprattutto ci sono importanti opportunità di sviluppo da saper cogliere in maniera professionale e in una strategia condivisa con l’universo delle stesse Pmi».

Una constatazione condivisa dai rappresentanti delle istituzioni presenti: Augusto Buldrini (Responsabile del Servizio Sviluppo Sostenibile delle Produzioni Agricole della Regione Umbria), Adriano Bei (Responsabile Area Lavoro e Formazione della Provincia di Perugia), Lorena Pesaresi (Assessore alle Politiche energetiche e ambientali del Comune di Perugia) e Francesco Spaccini (Assessore al Bilancio del Comune di Torgiano).

 

 

«Nel settore agroalimentare è importantissimo essere presenti online, in particolare sui canali social – ha dichiarato Barbara Bianchi, Web&social media analyst di The Fool, che per Big&Small ha realizzato una ricerca analizzando i flussi di conversazione su Twitter sull'argomento vino  – È tuttavia importante esserci in modo professionale e quindi affidandosi a degli specialisti. Ritengo che per il settore del vino e dell’agroalimentare in generale ci siano importanti opportunità offerte dalla rete, opportunità che è necessario saper sfruttare nel modo giusto».

«L’eCommerce non è solo un modo per aumentare le vendite – ha spiegato Fabrizio Alberton partner Reply consulting – ma uno degli strumenti più efficaci per gestire le relazioni con i clienti e per far sì che i propri prodotti e servizi vengano conosciuti in tutto il mondo».

In riferimento a questo argomento Luca Broncolo di Archi’s Comunicazione ha lanciato un’idea progettuale, in fase di realizzazione insieme a Methos. «Abbiamo pensato all’eCommerce di prossimità che permetta di conoscere e vivere l’Italia sia da casa, sia nel territorio specifico – ha dichiarato Broncolo – l’idea è quella di eCommerce fai da te con tutti i vantaggi del network, dove le aziende partecipanti avranno la possibilità di gestire autonomamente la propria comunicazione, coadiuvate da un sistema che a monte direziona la promozione generale del made in Italy e delle aziende aderenti». Un progetto che ha già un nome e un dominio: Unicaitalia.com.

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